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Eletti i nuovi membri del Garante, tra auspici e perplessita'

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In mezzo a molte contestazioni (e dopo alcuni rinvii) le Camere hanno eletto in nuovi membri dell'Autority per la protezione dei dati personali.

La Camera dei deputati ha eletto Giovanna Bianchi Clerici e Antonello Soro. Il Senato Augusta Iannini e Licia Califano.

Le contestazioni da parte di alcuni parlamentari e la perplessità nostra e di molti osservatori derivano dai nomi scelti e dalle modalità con cui sono state scelte le candidature.

L'articolo 153, comma 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196 (Codice in materia di protezione dei dati personali) stabilisce che "i componenti sono scelti tra persone che assicurano indipendenza e che sono esperti di riconosciuta competenza delle materie del diritto o dell’informatica, garantendo la presenza di entrambe le qualificazioni".

Ora non entriamo nel merito dell'indipendenza degli eletti (Soro è stato capogruppo del PD e prima ancora coordinatore della Margherita; la Bianchi Clerici fa parte della Segreteria politica della Lega Nord), ma forse nei 90 curriculum di candidatura presentati in aula vi erano alcuni che sembravano garantire qualche competenza maggiore in materia.

Antonello Soro, di professione dermatologo e Primario ospedaliero, probabilmente dovrà farsi le ossa nell'ardua materia della privacy, almeno a giudicare da quanto riportato nel suo sito personale.  Giovanna Bianchi Clerici, laureata in lingue e civiltà orientali e di professione giornalista ha un ampio curriculum di partecipazioni politiche e nel mondo della cultura, ma poca esperienza di diritto e informatica. Meglio Licia Califano, Ordinario di diritto costituzionale dell’Università di Bologna e Augusta Iannini, capo dell'ufficio legislativo del Ministero della Giustizia (anche se più conosciuta al pubblico come moglie di Bruno Vespa), ma anche per loro informatica e privacy sembrano delle novità.

Dovranno tutti imparare in fretta, perché il nuovo Garante avrà un compito non poco gravoso nel definire le strategie per stimolare e verificare l'adozione delle misure di sicurezza nel periodo di transizione che va dalla scellerata abolizione del DPS all'avvento del nuovo Regolamento europeo.

Auspichiamo comunque che il nuovo Garante lavori per favorire la reale applicazione del Codice nei vari settori di attività della società, applicandosi anche nel chiarire e risolvere situazioni ancora troppo poco definite quali, ad esempio, una migliore e più dettagliata regolamentazione delle pubblicazioni su web da parte della Pubblica Amministrazione.